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Pesce d’Aprile

Pesce d’Aprile

C’è chi il pesce lo fa “in barile” e chi invece lo fa d’Aprile. C’è chi lo attacca sulla schiena del vicino, ma c’è anche chi è la malcapitata vittima e lo scherzo lo subisce.

È il 1 d’Aprile e un po’ in tutto il mondo si celebra il giorno dedicato agli scherzi.
Sono tutte giornate che hanno origini lontane.
Per Roma Antica e l’India il legame probabilmente è con i primi giorni di pesca della primavera, quando i pescatori raramente riuscivano a portare a casa del pescato. Da qui le burle e gli sfottò di chi li aspettava a terra.
È poi con l’avvento del nuovo calendario Gregoriano, nel XVI secolo, che in Europa si hanno altri motivi di scherzo. Prima del 1582 si festeggiava il Capodanno tra il 25 Marzo e il 1 di Aprile, con scambio di doni. Con il nuovo calendario il Capodanno fu anticipato al 1 Gennaio, conosciuto a tutti noi. Per voler scherzare su una tradizione ormai obsoleta e sulle spalle degli “sciocchi d’Aprile”, ovvero coloro che ancora la rispettavano non adeguandosi alle nuove date, nacque la tradizione di donare pacchi regalo vuoti il 1 di Aprile, in corrispondenza della vecchia festività fantasma, magari con all’interno la scritta “poisson d’avril”.
È così che per gli anglosassoni si parla, appunto, di “april fools’ day”, il giorno dello sciocco d’Aprile, con “fool” inteso anche come giullare o buffone, e per i francesi di “poisson d’avril”.
In Scozia è chiamato “gowkie day” (il giorno del cuculo), con chiaro riferimento al volatile imbroglione che, i primi giorni di Aprile, depone le proprie uova nei nidi altrui: alla schiusa il piccolo cuculo scalcia le altre uove, facendosi adottare con “l’inganno”. Si festeggia attaccando cartelli sulla schiena del malcapitato con la scritta “Kick me”: dammi un calcio!
In India è “Holi”, la festa dedicata a ridere, scherzare e, come dicevamo, alla gioia per l’arrivo della primavera immersi in nuvoli di colore.
Noi gli abbiamo dedicato un panino fresco e goloso che lo vuole evocare giocando con forma, farcitura e presentazione. Uno spunto per scherzare con la tavola e il cibo in poche mosse.

Idea style: pesce in “nassa”

Prova a giocare con le forme! Le nostre piccole figotte le abbiamo messe in rete: una piccola nassa che le trasforma in acciughe guizzanti! Prova con quelle farcite alle olive. Se sei fortunato l’oliva caduta al punto giusto si trasforma in un perfetto occhio luccicante.

Come fare la “nassa”? Niente paura, è molto semplice.
Un pezzetto di rete da conigli, da qualsiasi ferramenta, e un piccolo gioco di mani. Fai solo attenzione a non ferirti manipolando gli angolini della rete. Ti consigliamo di indossare un paio di guanti da lavoro e di aiutarti con un tronchese per definire la misura che preferisci della rete da lavorare.

 

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Poi la devi solo arrotolare su se stessa a tubo e fermare ripiegando appena appena su se stessi i pezzetti di filo di ferro dei bordi. Infila le figotte, con le mani stringi delicatamente le estremità a “caramella” e fermale con un nastro a tua scelta. E voilà! Il tuo centrotavola portapane è servito.

 

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