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Il sole nel cuore: peperoni e affini

Loro sono belli, bellissimi. Della stessa famiglia piccoli e grandi: i peperoncini, quelli piccanti, e i peperoni, quelli più dolci. Quelli piccini puoi coltivarli tu stesso, anche su di un davanzale. Io ne ho presi di differenti varietà, con aromi differenti e differenti fogge. Basta il sole e poca acqua. La resa è spettacolare dal punto di vista decorativo (in un vaso carino puoi usarli come centrotavola) e poi, quando hanno raggiunto la maturazione, li stacchi e li lasci seccare, così sono pronti per tutto l’anno. Impegno poco, risultato generoso, gusto tanto!

Ma veniamo ai loro fratelli maggiori.

Puoi coltivare anche loro in un piccolo spazio, come un terrazzo, ma rigorosamente al sole, che amano particolarmente. Oltre ad essere belli sono ricchi di proprietà, soprattutto vitamine, come i loro piccoli parenti, che ne contengono un gran concentrazione. Sono di diverse forme: quadrato, allungato, a corno. Dal gusto morbido e con colori meravigliosamente delicati quelli di Carmagnola (in Piemonte) che oltre ai più comuni rosso, giallo e verde, si sfumano in nuance tra l’arancio e il giallo quasi traslucido, con striature verde chiarissimo. Tutti i peperoni amano il sole del Sud, di cui rispecchiano i colori vivaci e da cui provengono. Infatti, sono stati portati in Europa nel XVI secolo dall’Sud America per poi diffondersi in tutto il mondo.

I piatti che li vedono protagonisti rispecchiano le loro origini solari, come la nostrana caponata, che li unisce a cipolla e melanzane e tanta altra fantasia. E poi la peperonata, naturalmente, oppure ripieni riso da mangiare anche freddi: perché non prepararli per offrirli ai tuoi clienti? Sono facili ed economici, un piatto unico saporito e di grande soddisfazione!

QUI ti proponiamo  la TARTARUGA con peperoni arrostiti, pomodori secchi e stracchino.

 

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